fiori che cadono

sabato 30 luglio 2011

mercoledì 27 luglio 2011

Into the Nature - La Danza della Natura

La coreografia spettacolare che il vento, il sole, le onde di

un lago o le ali di una farfalla creano intorno a noi è una

danza spontanea e leggera che si rinnova di continuo.

Ogni movimento, ogni luce, ogni colore contribuisce a

creare una magia che è il regalo per ogni sguardo che

abbia voglia di godere dello spettacolo che la

"Compagnia della Natura"

mette in scena per noi ogni giorno.


martedì 26 luglio 2011

martedì 19 luglio 2011

domenica 17 luglio 2011

La Festa del Redentore a Venezia|

La Festa del Redentore è una festa tradizionale di Venezia celebrata la terza domenica di luglio, con fulcro nell'isola della Giudecca.La Festa del Redentore è l'evento che ricorda la costruzione per ordine del Senato veneziano (4 settembre 1576) della Chiesa del Redentore quale ex-voto per la liberazione della città dalla peste del 1575-1577, flagello che provocò la morte di più di un terzo della popolazione della città in soli due anni.

Alla fine della pestilenza, nel luglio del 1577, si decise di festeggiare con decorrenza annuale la liberazione, con allestimento di un ponte votivo.Questa celebrazione diventa una tradizione ancora attiva dopo quasi cinque secoli.Il sabato che precede la terza domenica di luglio (non è sempre il terzo sabato) viene aperto un lungo ponte votivo di barche, allestito sul Canale della Giudecca collegando l'isola con le Zattere all'altezza della Chiesa dello Spirito Santo, consentendo così il raggiungimento pedonale della Chiesa del Redentore.

Inaugura i festeggiamenti la benedizione del Patriarca di Venezia, che ha luogo sulle gradinate del Redentore nel momento dell'apertura del ponte, mentre la folla inizia la sua processione verso la Giudecca.

Segue la prima santa messa delle 19.30, alla quale seguono quella delle 0.30 e le otto della domenica.

Oltre che per il carattere religioso, la festa va ricordata per un grande spettacolo di fuochi d'artificio che si tiene nella notte tra il sabato e la domenica sul Bacino di San Marco e per le tre regate di imbarcazioni tipiche veneziane organizzate nella giornata successiva, attraendo così un pubblico vasto e proveniente da tutto il mondo.

da: Al giardino Venezia Blog

giovedì 14 luglio 2011

PEONIA

La tradizione dice che sia stato l’ex primo ministro Zhou Enlai, nei primi anni ’70, a scegliere la peonia come simbolo della Repubblica Popolare Cinese, fiore da sempre associato alla prosperità e alla felicità. Tuttavia, non va dimenticato che, già nel 400 e nel 500, la peonia era il soggetto più richiesto delle pitture tradizionali.

Un’altra leggenda curiosa è legata all’imperatrice Wu Zetian (624-705 d.C.), passata alla storia per aver chiesto ai giardinieri di palazzo, di poter assistere a una fioritura di peonie nei giardini coperti di neve. Furiosa per la mancata fioritura “invernale”, l’imperatrice ordinò che venissero bruciati tutti i fiori del palazzo. Tuttavia, le radici delle peonie riuscirono a resistere, e dal quel momento la leggenda del “fiore eterno” passò di bocca in bocca in tutti gli angoli del Paese. Infine, solo in tempi più moderni, la peonia si è trasformata da fiore eterno a fiore dell’eterna giovinezza. Per i cinesi superstiziosi, un motivo in più per continuare a celebrarlo.

Nell’antica Cina ed in Giappone, possedere peonie era un privilegio delle famiglie imperiali. Si credeva che la peonia non fosse toccata da nessun insetto ad eccezione dell'ape. La leggenda del Catai narra che l’imperatrice di nome Wu-Tu-Tian voleva imporre la sua volontà su fiori e alberi. Era dotata di poteri magici e ordinò ai fiori dei giardini imperiali di sbocciare tutti insieme, solo la peonia si rifiutò. L’imperatrice infuriata la relegò sui monti ricoperti di neve. La peonia, nonostante ciò, sbocciò meravigliosa e l’imperatrice rassegnata revocò l’esilio e ridiede alla peonia il ruolo di regina dei fiori. Ancora oggi per gli orientali la peonia è simbolo di nobiltà e raffinatezza. Il suo nome in cinese significa bello. In Cina, è il principio yang (uno dei pochi fiori yang); mascolinità, luce, gloria, amore, buona fortuna, ricchezza, giovinezza, felicità. E' spesso associata al pavone.
In Giappone, è simbolo di matrimonio, fertilità, primavera, gloria, ricchezza, allegria. Nell'Asia orientale, si apprezzavano specialmente la varietà paeonia suffructicosa e quella lactiflora, il cui disegno impreziosiva le stoffe pregiate. Tali peonie simboleggiavano la dignità e l'onore.

Nella cultura greca, è sinonimo di guarigione. Quando Ade, ferito da Eracle, chiamò al suo capezzale Peone, figlio d’Asclepio, fu curato talmente bene che Asclepio fu assalito da una grave crisi di invidia. Allora Ade salvò Peone mutandolo in peonia. Un altro mito narra di Peone, che si recò presso Latona, futura madre di Apollo e Artemide. Il parto difficile fu agevolato dal succo di un fiore senza nome che, dopo il parto felice, fu chiamato peonia, in quanto Peone fu in essa tramutato. Il seme era usato come spezia, mentre la radice era usata contro il mal di fegato. Si pensava potesse alleviare gli spasmi ed era data alle puerpere dopo il parto. L'antica medicina popolare attribuiva alla peonia dei giardini (Paeonia officinalis) vari effetti benefici per l'uomo. Per questo motivo, i suoi semi appesi come una catena al collo di un lattante, costituivano un amuleto che difendeva dai dolori della dentizione. Si affermava che i petali e la radice fossero rimedi efficaci contro l'epilessia e la gotta.

In Europa, fu considerata come la rosa senza spine, per cui simbolo di Maria, e come tale era celebrata nei canti sacri. Era ritenuta una pianta degli dèi, capace di cacciare gli spiriti maligni e proteggere dagli incubi notturni. Divenne anche un amuleto contro le tempeste, per questo consigliata ai naviganti. Protegge dai furti. Vanno utilizzati i fiori secchi collocati, posti dove si mettono le chiavi di casa. Per estensione protegge dagli scippi. Fu considerata l’essenza astrale della seconda decade dei Pesci i cui nati, portandola al collo sarebbero stati protetti.

da: web


peonia = matrimonio felice

domenica 10 luglio 2011

PREGHIERA DEL GIRASOLE

Signore, come il Sole,
Tu splendi e mandi a noi i Tuoi raggi.
Siamo i Tuoi girasoli,
Gli innamorati del Sole. Vogliamo vivere sempre «girati» verso dì Te,
senza mai più abbandonarTi.
Vogliamo fare il pieno di Te
perché Tu sei la nostra vita,
Tu sei tutto per noi.
Vogliamo vivere per Te come Tu vivi per noi
e portarTi ovunque perché altri si «orientino» a Te.
Signore, nostro Sole,
siamo i Tuoi girasoli.

venerdì 8 luglio 2011

FIORE DI GHIANDA

Libera di volare nella luce...
attendono solo il soffiare del vento
che mi porta
nelle strade del silenzio...
Le ombre si allungano piano.. piano
circondate da oscure querce.
Stanca, ad occhi chiusi
apro il mio cuore nei sentieri
verso un nuovo cammino..
Coperta da foglie morte,
la mia ombra,
leggera e soave ,
cerca riposo distesa sull'erba..
Aspetto con pazienza che
i colori si trasformino
e che scivoli un velo
sulle cose cadute..
Il cuore sussulta
di mille emozioni.....
Quando al tramonto
le loro braccia mi stringono
mi avvolgono..
trovo in loro la serenità,
addormentandomi dolcemente....

Giulia Gabbia

da:web

buon augurio e fertilità.