fiori che cadono
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lunedì 13 maggio 2013
martedì 30 aprile 2013
I have a dream - ABBA + Lyrics
Opera di una mia carissima amica
Lascio qui di seguito la traduzione del testo di questa
bellissima canzone:
Ho un sogno
Ho un sogno
Una canzone da cantare
Per aiutarmi ad affrontare ogni cosa
Se vedi la meraviglia di una favola
Puoi accettare il futuro
Anche se fallisci
Io credo negli angeli
Qualcosa di buono in tutto ciò che vedo
Io credo negli angeli
Quando saprò che è il momento giusto per me
Attraverserò il ruscello, ho un sogno
Ho un sogno
Una fantasia
Per aiutarmi nella realtà
E il mio obiettivo fa si che ne valga la pena
Spingendo attraverso le tenebre
Ancora un altro miglio
Io credo negli angeli
Qualcosa di buono in tutto ciò che vedo
Io credo negli angeli
Quando saprò che è il momento giusto per me
Attraverserò il ruscello, ho un sogno
Attraverserò il ruscello, ho un sogno
Ho un sogno
Una canzone da cantare
Per aiutarmi ad affrontare ogni cosa
Se vedi la meraviglia di una favola
Puoi accettare il futuro
Anche se fallisci
Io credo negli angeli
Qualcosa di buono in tutto ciò che vedo
Io credo negli angeli
Quando saprò che è il momento giusto per me
Attraverserò il ruscello, ho un sogno
Attraverserò il ruscello, ho un sogno
domenica 29 gennaio 2012
sabato 14 gennaio 2012
domenica 16 ottobre 2011
martedì 19 luglio 2011
lunedì 19 luglio 2010
Amicizia ritrovata
Ho ritrovato l’amica di una volta
Prima mi sono fatta una chiacchierata con il figlio G. che è stato felicissimo di sentirmi e siccome quando ci siamo lasciati mi chiamava zia mi ha chiesto tre o quattro volte se poteva continuare a chiamarmi zia nonostante gli avessi dato subito una risposta positiva. Alla fine mi ha fatto piangere.
Mi ha raccontato che la mamma nel 2001 ha avuto una paresi a tutta la parte destra ed è rimasta danneggiata in modo irreversibile perciò costretta su una sedia a rotelle. Quando questo le è successo aveva solo 58 anni. G. che ha più di quarant’anni, ha dovuto cambiare radicalmente stile di vita. Da ragazzo con la mamma autosufficiente, piena di vita e tanto esuberante si è trovato solo ad accudirla in queste condizione.
Però grazie a lui i genitori, ci ha raccontato giustamente con orgoglio, si sono riavvicinati in modo che il padre si è dedicato completamente alla mamma, T, così lui ha potuto continuare il suo lavoro che lo portava spesso lontano da Roma.
Purtroppo i mali non vengono mai soli anche il papà si ammalò di un male incurabile al fegato e nel 2008 li ha lasciati completamente soli perché non hanno alcun parente vicino.
Certo che con la morte del padre il figlio ha dovuto cambiare radicalmente la sua vita. Il padre gli aveva ceduto il suo appartamento e G. lo stava rimettendo a posto per formarsi una sua famiglia invece dovrà venderlo per comprare quello dove abitano che è di un ente e l’hanno messo in vendita.
Di conseguenza il fidanzamento che dura da 10 anni si protrae, ha dovuto lasciare il lavoro e trovarne uno che lo tiene fisso a Roma e dedicarsi alla mamma. Naturalmente durante la settimana hanno la badante ma il sabato pomeriggio e la domenica lo dedica tutto a T.
Prima mi sono fatta una chiacchierata con il figlio G. che è stato felicissimo di sentirmi e siccome quando ci siamo lasciati mi chiamava zia mi ha chiesto tre o quattro volte se poteva continuare a chiamarmi zia nonostante gli avessi dato subito una risposta positiva. Alla fine mi ha fatto piangere.
Mi ha raccontato che la mamma nel 2001 ha avuto una paresi a tutta la parte destra ed è rimasta danneggiata in modo irreversibile perciò costretta su una sedia a rotelle. Quando questo le è successo aveva solo 58 anni. G. che ha più di quarant’anni, ha dovuto cambiare radicalmente stile di vita. Da ragazzo con la mamma autosufficiente, piena di vita e tanto esuberante si è trovato solo ad accudirla in queste condizione.
Però grazie a lui i genitori, ci ha raccontato giustamente con orgoglio, si sono riavvicinati in modo che il padre si è dedicato completamente alla mamma, T, così lui ha potuto continuare il suo lavoro che lo portava spesso lontano da Roma.
Purtroppo i mali non vengono mai soli anche il papà si ammalò di un male incurabile al fegato e nel 2008 li ha lasciati completamente soli perché non hanno alcun parente vicino.
Certo che con la morte del padre il figlio ha dovuto cambiare radicalmente la sua vita. Il padre gli aveva ceduto il suo appartamento e G. lo stava rimettendo a posto per formarsi una sua famiglia invece dovrà venderlo per comprare quello dove abitano che è di un ente e l’hanno messo in vendita.
Di conseguenza il fidanzamento che dura da 10 anni si protrae, ha dovuto lasciare il lavoro e trovarne uno che lo tiene fisso a Roma e dedicarsi alla mamma. Naturalmente durante la settimana hanno la badante ma il sabato pomeriggio e la domenica lo dedica tutto a T.
E’ un figlio esemplare!!!!!!!!!.
Poi, con un’altra telefonata, ho parlato con T. ed ho sentito la sua solita voce esuberante ed abbiamo parlato del più e del meno. Certo è rimasta meravigliata di come io sia venuta a conoscenza di tutte queste loro peripezie ed io ho risposto che internet fa anche questi miracoli. Abbiamo parlato come due vecchie amiche che hanno sempre mantenuto i loro rapporti. Certo non è mancata qualche lacrimuccia da ambo le parti ma questo a volte succede anche quando due amiche sono sempre state vicine partecipando a gioie e dolori che si incontrano nella vita.
Mi ha raccontato della sorella che vive a Milano e che io avevo a suo tempo conosciuto. E’ vedova con un figlio fannullone che non fa altro che chiedere soldi alla mamma.
Poi, con un’altra telefonata, ho parlato con T. ed ho sentito la sua solita voce esuberante ed abbiamo parlato del più e del meno. Certo è rimasta meravigliata di come io sia venuta a conoscenza di tutte queste loro peripezie ed io ho risposto che internet fa anche questi miracoli. Abbiamo parlato come due vecchie amiche che hanno sempre mantenuto i loro rapporti. Certo non è mancata qualche lacrimuccia da ambo le parti ma questo a volte succede anche quando due amiche sono sempre state vicine partecipando a gioie e dolori che si incontrano nella vita.
Mi ha raccontato della sorella che vive a Milano e che io avevo a suo tempo conosciuto. E’ vedova con un figlio fannullone che non fa altro che chiedere soldi alla mamma.
Ci siamo lasciate con la promessa di risentirci e quando ci siamo salutati G. mi ha promesso che a settembre ci incontreremo in un bar qui vicino a casa nostra perché il nostro ingresso ha ancora le barriere architettoniche.
Ora prima di trasferirmi al mare le ritelefonerò, anzi lei si è meravigliata che ancora non siamo andati. Ed abbiamo ricordato quando loro tre sono venuti a trovarci ed abbiamo trascorso una bellissima giornata con loro ed i nostri quattro genitori. La memoria non ha riportato alcun danno.
Ora prima di trasferirmi al mare le ritelefonerò, anzi lei si è meravigliata che ancora non siamo andati. Ed abbiamo ricordato quando loro tre sono venuti a trovarci ed abbiamo trascorso una bellissima giornata con loro ed i nostri quattro genitori. La memoria non ha riportato alcun danno.
Mi domando: “sarà un bene o un male?”.
gardenia = solidarietà
sabato 10 luglio 2010
Una vecchia amicizia
Ho o avevo una carissima amica che abitava vicino a noi, un'amicizia nata per puro caso: una simpatia o qualcosa che io non so descrivere. Ci siamo conosciute in treno, io tornavo da Venezia ed anche lei da Venezia si stava trasferendo a Roma dopo il viaggio di nozze. Un sorriso, uno sguardo accattivante però senza scambiarci una parola durante tutto il viaggio. Mentre arrivavamo a Roma ho sentito che parlavano fra marito e moglie della zona dove abitiamo noi ed io, timida per natura, non so come feci a chiedere loro se abitavano qui. Lei acconsentì e mi disse che era preoccupata perchè conosceva poco Roma e questa zona per nulla. Io le diedi il mio indirizzo offrendomi di aiutarla se avesse avuto bisogno di qualcosa però non le chiesi il suo visto che lei non me lo aveva proposto.
Dopo 15 giorni si presentò piangendo perchè non riusciva ad ambientarsi e si trovava molto a disagio. Io l’aiutai molto volentieri e simpatizzammo tanto che diventammo amiche intime ed anche i nostri mariti diventarono amici.Dopo quasi vent’anni di matrimonio divorziarono per incompatibilità di carattere, d’altronde io e mio marito c'eravamo accorti che non potevano andare d’accordo. Lei di Venezia, lui di Bari e lavorava a Roma si erano conosciuti in villeggiatura sulle Dolomiti, c’erano 11 anni di differenza di età e si sposarono dopo nemmeno un anno di fidanzamento. Lei era una ragazza estroversa mentre lui era completamente all’opposto, dico ragazza perché è otto anni più giovane di me. Le liti erano continue e lei si confidava sempre con me. Avevano avuto un figlio e restavano uniti per lui ma quando questo fu abbastanza grande fecero il grande passo lasciando scegliere al figlio con chi preferiva stare ed il figlio scelse la madre.
Cambiarono casa ed andarono ad abitare all’altro capo della città e così la lontananza in una città come Roma fece finire l’amicizia. Però capisco anche che non è stata solo la lontananza ma per lei doveva essere molto disagevole vedere l’amore che legava me e mio marito.
I casi della vita a volte sono molto strani. Mio figlio tramite FB è diventato amico del suo ed informandosi a vicenda sulla salute delle famiglie ha saputo che il papà è morto e la mamma nel 2001 ha avuto una paresi. Io gli ho mandato subito un messaggio rifacendomi all’amicizia che c’era stata fra noi. Questa mattina è arrivata la sua risposta confermandomi quanto si erano detti con mio figlio e dicendomi che dal 2001 è su una sedia a rotelle assistita durante la settimana da una badante ed alla domenica da lui inoltre mi ha dato il loro numero di telefono.
La notizia mi ha sconvolto ed ora spero di trovare il coraggio di telefonare, cercherò di telefonare di domenica quando c’è il figlio a casa perchè non so quale possa essere la sua reazione
Glicine = amicizia sincera
domenica 21 febbraio 2010
Nucci e Solare

Veramente non so spiegar-
mene il motivo.
Ho sei carissime amiche virtuali che mi hanno sollecitata a farlo.
Sinceramente io sono sempre stata scettica verso questo tipo di amicizie ma ora mi debbo ricredere.
Non ci siamo mai incontrate però siamo legate da un filing speciale.
Condividiamo gioie e malinconie come sette amiche di vecchia data che vanno d'amore e d'accordo come le sette note musicali.
Ora desidero spiegare i due nomi con i quali ho voluto intitolare questo primo post.
Nucci, è il nomignolo con il quale mi chiamavano i miei genitori.
Solare, è l'aggettivo con il quale le amiche e gli amici mi definiscono.
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